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Come ottenere un finanziamento ....senza sorprese

21 Marzo 2014 - Come ottenere un finanziamento....senza brutte sorprese


Bisognerebbe, di norma,  avere le idee chiare sul progetto da realizzare, sul tipo di finanziamento da richiedere. Partendo dalle motivazioni, infatti, spesso è possibile ottenere delle agevolazioni di tasso legate all'oggetto da finanziare. Avere un progetto chiaro per l'acquisto di un bene come l'automobile o i mobili del salotto o della camera da letto, piuttosto che progettare la ristrutturazione del bagno o della veranda avvantaggia parecchio; si tratta dei classici prestiti di tipo finalizzato, prediletti da Intermediari finanziari, che operano nel settore del Credito ai consumatori, come Compass o Findomestic, Agos, Intesa Sanpaolo Personal Finance o Consel. Altro e a più alto rischio, sono i finanziamenti con semplice e generico scopo di liquidità o per spese personali, classificati dagli scoring interni delle finanziarie in maniera indefinita. 


Per spese più strutturate o durature, come la ristrutturazione di un appartamento o di una  villetta, piuttosto che l'acquisto di un immobile prima casa, si passa a forme di finanziamento di tipo fondiario, dove, oltre all'aspetto reddituale del richiedente, entrano in gioco altri elementi di tipo tecnico giuridico dell'immobile in oggetto: variabili che dipendono dai criteri di rischio applicati e dalle politiche di credito della banca erogante. In ogni caso, la caratteristicha è che sull'immobile finanziato viene accesa una ipoteca di tipo fondiario che cautela la banca da possibile insolvenza.


Se poi il finanziamento, indipendentemente dallo scopo, ha durata inferiore ai 10 anni ed è richiesto da soggetti che si trovano in una particolare posizione lavorativa, come dipendenti e pensionati pubblici, statali o impiegati a tempo indeterminato di aziende private di grandi dimensioni, è possibile accedere ad altre forme di finanziameto spesso più convenienti del Prestito Personale, ovvero la "cessione del quinto dello stipendio: qui cambia l'importo richiesto e la procedura per ottenerlo. La "cessione del quinto dello stipendio" e la "delegazione di pagamento", che impegna il cosiddetto "doppio quinto", non implicano particolari procedure e valutazioni di merito creditizio da parte delle società eroganti, ma solo operazioni di tipo formale che rispettino le rigide normative previste dalla legge a cui devono ottemperare tutte le società eroganti dirette o agenti in attività finanziaria. Altro beneficio della consulenza con chi eroga direttamente è la possibilità di ottenere delle condizioni contrattuali molto favorevoli. 


Per permettere una pre-valutazione sulla fattibilità della richiesta e dare valido orientamento al consulente finanziario che proporrà un finanziamento occorre avere a disposizione almeno il documento di riconoscimento e il codice fiscale o la tessera sanitaria in corso di validità, cioè non scaduti; quindi, le ultime due o tre buste paga, o cedolini della pensione, da cui evincere tutte le informazioni necessarie per formulare la proposta. 


I soggetti che hanno una busta paga impegnata, nel senso che hanno già in corso uno o più finanziamenti di cessione del quinto, possono eventualmente accedere ad un ulteriore credito, se ricorrono determinati requisiti; deve essere decorso almeno il 40% del piano finanziario e dal rinnovo si deve poter ricavare almeno il 10% del nuovo montante lordo cioè dell'ammontare del nuovo debito che si sta andando a contrarre.


 Altro metodo per ottenere liquidità è quello del "consolidamento debiti", ovvero l'accensione di un nuovo prestito o mutuo e la contestuale estinzione anticipata di tutti o parte dei propri debiti,  che, coperti dalla cifra erogata, permette di ricavarne eventualmente anche un po di liquidità. Tale operazione implica l’allungamento della durata del nuovo finanziamento, rispetto ai precedenti, per ovvie ragioni, il nuovo importo finanziato omnicomprensivo sarà rateizzato per un periodo più ampio, facendo abbassare la rata media mensile e liberando parte dello stipendio che sarà a disposizione del nucleo familiare.


Per quanto riguarda le buste paga, si preferiscono quelle con contratto a tempo indeterminato per ovvie ragioni; per quanto riguarda le pensioni, invece, si preferiscono quelle di anzianità; infatti le pensioni di inabilità e invalidità possono essere prese in considerazioni a determinate condizioni. Se non come in aggiunta e appoggio a redditi più stabili e regolari. 


L’alternativa, per chi possiede solo quelle di inabilità e di invalidità, è di tentare l’accesso ad un prestito contro cessione del quinto, fermo restando i criteri assuntivi delle società finanziarie e assicurative che coprono il prestito dal punto di vista del rischio assicurativo. 


I lavoratori autonomi, anziché la busta paga, possono chiedere di istrutire la pratica di prestito presentando il modello unico, corredato dal modello di presentazione telematica, di uno o più anni consecutivi, che attesti la regolarità delle entrate nell’azienda o della famiglia.


 Fra la documentazione da presentare, nel caso dei prestiti personali o dei mutui, vi sono le ricevute di pagamento delle utenze fisse come energia elettrica, telefonia fissa, che domiciliate all'indirizzo di abitazione, attestino, in questo caso, la presenza di un’abitazione stabile di proprietà, comodato gratuito o anche in affitto e di una regolarità dei pagamenti periodici.


Quando la società finanziaria richiede un coobbligato o un garante, significa che la posizione economica del richiedente è debole e che si richiedono altri redditi in appoggio (stipendio, pensione, rendita). La fideiussione, ad esempio, può aiutare un giovane che lavori da poco o che non abbia un contratto di lavoro regolare, poiché un genitore, o chi per lui, garantisce con il proprio reddito.


Oggi si parla spesso di restrizione delle maglie di erogazione dei finanziamenti, e di difficoltà generalizzata di accesso al credito, in realtà bisogna distinguere tra credito ai consumatori (che è il nostro caso) e che per lo più riguarda soggetti privati per l'acquisto di beni di uso durevole e quello riguardanti soggetti che svolgono attività economica che sono soggetti a rischio aziendale, soggetti a criteri di valutazione del rischio molto diversi. In ogni caso Banche e Finanziarie proteggono i loro investimenti erogando il denaro con criteri che generalmente avvantaggiano coloro che potenzialmente hanno maggiore capacità di restituirlo. Non entriamo volutamente, in questa fase in ragionamenti che riguardino le valutazioni negative sulle "banche dati" relative alla clientela finanziata, come trattano ed espongono i dati Crif, CTC, experian ecc che segnalano i cattivi pagatori e anche quelloi buoni, con tutte le variabili e le regole che disciplinano questi istituti.


Nostro Scopo oggi è solo quello di dare utili indicazioni sui requisiti formali minimi per l'accesso al credito legato ai privati e ribadire il concetto che, con una opportuna informazione e con un valido supporto di consulenza si può aiutare l'utente finale a capire, anche sulla base delle sue personali esigenze, a quale forma di finanziamento accedere. PW